Documenti e sicurezza
POS, DVR, PSC e DUVRI: differenze e documenti da associare al cantiere
Chi redige POS, DVR, PSC e DUVRI, a quale soggetto o contesto appartengono, perché il POS è riferito al singolo cantiere e quali errori di archiviazione si pagano in fase di verifica.

Sono quattro documenti diversi, con quattro autori diversi e quattro perimetri diversi. In sintesi: il DVR riguarda l’azienda nel suo complesso e lo redige il datore di lavoro; il POS riguarda quella impresa esecutrice su quel cantiere e lo redige il suo datore di lavoro; il PSC riguarda l’intera opera e lo redige il coordinatore nominato dal committente; il DUVRI riguarda i rischi da interferenza fra imprese diverse che operano nello stesso contesto, fuori dall’ambito dei cantieri temporanei o mobili.
Confonderli non è un problema di terminologia: produce archivi che sembrano completi e non lo sono.
Informazione generale, non consulenza. La disciplina del Titolo IV del D.Lgs. 81/2008 conosce eccezioni legate al tipo di opera, ai soggetti coinvolti e alla presenza di più imprese. Prima di applicare quanto segue a un cantiere specifico, confrontati con il coordinatore o con il consulente per la sicurezza.
Che cos’è il DVR
Il Documento di Valutazione dei Rischi è l’esito della valutazione di tutti i rischi presenti nell’attività dell’azienda. È un obbligo del datore di lavoro, non delegabile, e riguarda l’organizzazione nel suo complesso: mansioni, attrezzature, sostanze, ambienti, misure di prevenzione adottate.
Non è riferito a un cantiere. Un DVR aggiornato dice come quell’impresa affronta i rischi della propria attività, ed è uno dei documenti richiesti per la verifica dell’idoneità tecnico-professionale.
Che cos’è il POS
Il Piano Operativo di Sicurezza è il documento che il datore di lavoro dell’impresa esecutrice redige in riferimento al singolo cantiere interessato. È il modo in cui quell’impresa dichiara come lavorerà in sicurezza in quel posto: lavorazioni previste, attrezzature impiegate, misure adottate, persone coinvolte.
Da qui discende la conseguenza che pesa di più sull’archiviazione: non esiste “il POS di un’impresa”. Esiste il POS di quell’impresa per quel cantiere. Un archivio che tiene un solo POS per fornitore, aggiornato l’ultima volta due anni fa, sta dichiarando conforme un’azienda usando un piano scritto per un lavoro chiuso.
Che cos’è il PSC
Il Piano di Sicurezza e Coordinamento riguarda l’intera opera e viene elaborato dal coordinatore per la progettazione nominato dal committente, nei casi in cui la nomina è prevista. Contiene l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi legati all’area, all’organizzazione del cantiere e alle lavorazioni interferenti, insieme alle misure di coordinamento.
Il PSC non è un documento dell’impresa esecutrice: è il quadro entro cui le imprese esecutrici scrivono i propri POS, che devono risultare coerenti con esso.
Che cos’è il DUVRI
Il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze nasce nell’ambito dell’art. 26, cioè nei contratti d’appalto, d’opera o di somministrazione svolti all’interno dell’azienda committente. Serve quando più imprese operano nello stesso spazio e possono ostacolarsi: il datore di lavoro committente elabora il documento che indica le misure per eliminare o ridurre i rischi da interferenza.
Nei cantieri temporanei o mobili disciplinati dal Titolo IV, la funzione di coordinamento è svolta dal PSC: il DUVRI non è il documento di riferimento per quel contesto.
Tabella comparativa
| DVR | POS | PSC | DUVRI | |
|---|---|---|---|---|
| Chi lo redige | Datore di lavoro dell’impresa | Datore di lavoro dell’impresa esecutrice | Coordinatore per la progettazione nominato dal committente | Datore di lavoro committente |
| A cosa si riferisce | All’azienda nel suo complesso | Al singolo cantiere, per quell’impresa | All’intera opera | Ai rischi da interferenza fra imprese nello stesso contesto |
| Quando serve | Sempre, per il datore di lavoro | Per ogni cantiere in cui l’impresa esegue lavori | Nei casi in cui è prevista la nomina del coordinatore | Nei contratti dell’art. 26, fuori dai cantieri del Titolo IV |
| Quante copie | Una per azienda, aggiornata | Una per impresa e per cantiere | Uno per opera | Uno per contratto/contesto |
| Dove va archiviato | Archivio aziendale | Fascicolo del cantiere | Fascicolo del cantiere | Documentazione del contratto |
Perché il POS è riferito al singolo cantiere
Perché descrive lavorazioni, attrezzature e misure che dipendono dal luogo. Lo stesso muratore che lavora in un cantiere stradale e in una ristrutturazione in centro storico affronta rischi diversi, usa mezzi diversi e adotta misure diverse. Un piano che vale ovunque non descrive nulla.
Ha anche una conseguenza sul controllo: chi riceve un POS non deve solo verificare che esista, ma che parli di quel cantiere e che l’impresa esecutrice indicata sia quella giusta. È esattamente il controllo che salta più spesso, perché richiede di leggere il documento e non solo di registrarne l’arrivo.
Errori comuni di archiviazione
Un solo POS per fornitore. Il caso descritto sopra: sembra ordine, è un rischio.
POS e DVR nella stessa cartella. Documenti con perimetri diversi trattati come intercambiabili. Il primo appartiene al cantiere, il secondo all’azienda.
Chiedere PSC e DUVRI sempre. Pretendere documenti che quel cantiere non prevede porta a marcare come non conforme un’impresa che legittimamente non li ha — e, peggio, abitua a considerare “normali” le caselle rosse.
Sostituire il file senza tenere lo storico. Aggiornare un piano cancellando il precedente rende impossibile ricostruire quale versione era in vigore in una certa fase dei lavori.
Archiviare senza collegare. Un PDF in una cartella condivisa non dice a quale impresa, a quale cantiere e a quale periodo si riferisce. La cartella risolve il problema di trovare il file, non quello di sapere cosa copre.
Come Edilfy organizza la dimensione azienda e la dimensione cantiere
In Edilfy un documento appartiene sempre a qualcosa: azienda, dipendenti, macchinari o cantiere. Il DVR sta nell’archivio aziendale; il POS sta nel fascicolo del cantiere, insieme al DVR depositato, al DUVRI e al PSC quando previsti. Ogni appalto pubblicato diventa un cantiere senza che nessuno debba crearlo, e il fascicolo raccoglie i documenti della propria impresa, quelli dei fornitori gestiti e — in sola lettura, per chi ha pubblicato — quelli di chi si è aggiudicato il lavoro.
Solo il POS è sempre obbligatorio: PSC e DUVRI restano condizionati alla configurazione del cantiere, proprio per non produrre segnalazioni infondate. Sul POS la lettura assistita valuta anche se il cantiere descritto nel documento corrisponde a quello a cui viene associato e se l’impresa esecutrice è quella giusta.
Edilfy non redige questi documenti: li legge, li colloca e ne sorveglia le date. La stesura resta a chi ha la competenza e la responsabilità di firmarli. Come funziona la gestione documentale.
Domande frequenti
Il POS sostituisce il DVR?
No. Il DVR riguarda l’azienda nel suo complesso, il POS quel cantiere. Sono documenti distinti e il secondo non assorbe il primo.
Chi controlla che il POS sia coerente con il PSC?
La verifica della congruenza fra i piani operativi delle imprese esecutrici e il piano di sicurezza e coordinamento è compito del coordinatore per l’esecuzione, nell’ambito delle sue funzioni di controllo sull’applicazione del PSC.
Il DUVRI serve in cantiere?
Nei cantieri temporanei o mobili disciplinati dal Titolo IV il coordinamento è affidato al PSC. Il DUVRI riguarda i contratti previsti dall’art. 26 svolti all’interno dell’azienda committente. Può quindi capitare di doverlo predisporre per attività che si svolgono in azienda, non per il cantiere.
Se cambio subappaltatore a metà lavoro, serve un nuovo POS?
Sì. Il POS è dell’impresa esecutrice per quel cantiere: una nuova impresa che entra porta il proprio piano, non eredita quello di chi l’ha preceduta.
Un POS dell’anno scorso vale per un cantiere nuovo?
No, per la stessa ragione. Può essere una base di partenza per chi lo redige, ma il documento consegnato deve riferirsi al cantiere in corso.
Quanti POS ci sono in un cantiere con quattro imprese?
Uno per ciascuna impresa esecutrice presente, quindi quattro. È il motivo per cui il fascicolo di cantiere si riempie in fretta e per cui conviene che i documenti siano collegati sia all’impresa sia al lavoro.
Dove si archivia il DVR di un subappaltatore?
Nel fascicolo del fornitore, come documento aziendale, e non nel fascicolo di cantiere: appartiene all’azienda, non al lavoro. Nel cantiere si deposita quando è richiesto come documento di riferimento, restando distinto dal POS.
Fonti
Le definizioni e i ruoli descritti derivano dal D.Lgs. 81/2008, in particolare dal Titolo IV e dall’Allegato XV, nel testo vigente pubblicato su Normattiva. Il testo coordinato pubblicato dal Ministero del Lavoro è stato usato come riferimento di lettura: trattandosi di un’edizione risalente, va sempre confrontato con il testo vigente prima di trarne conclusioni operative.
Fonti istituzionali citate
- D.Lgs. 81/2008, testo vigente, Titolo IV e Allegato XV — Normattiva
- Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (edizione ottobre 2013) — Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Su Edilfy
- Gestione documenti e cantieri
Come si tiene il fascicolo di cantiere separato dall'archivio aziendale.
- Per l'ufficio tecnico e la sicurezza
Il registro di persone, mezzi e cantieri.
- Documenti da richiedere a un subappaltatore
La checklist completa prima dell'ingresso in cantiere.

